numero 19
10 febbraio 2019
Natura

Il birdwatching: passione e stile di vita

Il birdwatching, ossia letteralmente “l'osservazione degli uccelli” liberi in natura, nasce alla fine dell'Ottocento

 


Autore : Ilaria Aliquò


Il birdwatching passione e studio degli uccelli
Negli ultimi anni la passione per l’ornitologia si è diffusa tantissimo, specialmente in Europa, attirando centinaia di migliaia di persone di ogni estrazione sociale, età e sesso. Tanto che alcuni hanno fatto del birdwatching un vero e proprio stile di vita.

Il birdwatching non si risolve in una mera passione per gli uccelli. Entrando nel delizioso e delicato mondo di questi volatili, non si può fare a meno col tempo di amarli e di impegnarsi a loro favore, in più ampi programmi di protezione delle specie più a rischio. Le due cose non sono infatti scisse tra loro. Il birdwatching diventa così un’esperienza ricca, coinvolgente e anche piena di sorprese.

Chi è il birdwatcher e soprattutto cosa fa?

Il birdwatching, ossia letteralmente “l’osservazione degli uccelli” liberi in natura, nasce alla fine dell’Ottocento ma con il diffondersi del concetto moderno di ambientalismo e interesse per la natura, non solo appassionati ed esperti di settore, ma anche le persone comuni si sono avvicinati a questa disciplina. Ci sono anche molti personaggi famosi, come Paul McCartney e Mick Jagger che hanno dichiarato di essere dei birdwatchers d.o.c.

Il birdwatcher parte di buon mattino per un’escursione, scegliendo una zona di macchia mediterranea, l’alta montagna o un bosco e attende il canto di un usignolo, il lamento di un tarabuso nascosto nel canneto, i voli delle gru in migrazione, i tuffi delle anatre nello stagno. Si tratta di un’esperienza che spinge a stare all’aria aperta e anche in compagnia di familiari e amici. E’ un modo per combinare l’osservazione degli uccelli in generale, con altri hobby come il trekking, la fotografia e persino la pittura.

Fare birdwatching in Italia
L’ambiente naturalistico italiano rappresenta l’eccellenza del birdwatching perché l’Italia ha un territorio che propone habitat diversi raggiungibili molto facilmente: la macchia mediterranea, l’alta montagna, il bosco, le zone umide. Un birdwatcher ben attrezzato,m in pochi giorni, può passare da un’area all’altra senza difficoltà.

L’Italia poi è un importante crocevia tra Africa ed Europa per milioni di uccelli migratori, che attraversando i nostri cieli spesso si fermano da noi per nidificare. Tutto questo fa sì che il nostro Paese sia un luogo davvero privilegiato per chi ama gli uccelli. Uccelli meravigliosi, colorati, dalle abitudini più diverse che aspettano solo di essere scoperti e ammirati.

Le guide migliori
Tra i migliori libri sulle specie osservabili nell’area europea e del Paleartico Occidentale (Nord Africa e Medio Oriente), vi è la guida di Lars Jonsson e il più recente e completo Collins Bird Guide, di Mullarney et alii. E poi per un agile strumento di lavoro da portare nello zaino nel comodo formato tascabile, La nuova guida del Birdwatcher di Hyman e Hume, finalmente una guida di identificazione degli uccelli in lingua italiana aggiornata e di alto livello.

Una volta che si inizia a fare questa esperienza si acquisisce anche maggiore consapevolezza di quello che ci succede intorno … anche in giardino. Merli, passeri, capinere, pettirossi non saranno più solo generici “uccellini” che svolazzano in giro a primavera, ma li osserveremo in modo diverso.

Lo sapevate per esempio che gli uccelli sono tra i primi indicatori dello stato di salute del territorio, della qualità dell’aria e dell’acqua e persino dei cambiamenti climatici?
Ecco, allora, che una semplice passione da birdwatcher, può contribuire alla conoscenza e alla tutela dell’ambiente e delle tante specie di uccelli che attraversano il nostro magnifico paese.



Navigando sul nostro sito accetti la privacy policy. Il sito utilizza i cookie di terze parti per profilare gli utenti