Innovazione

Affidabilità delle previsioni meteo

Ci sono voluti anni di studi e ricerche per riuscire a comprendere come effettuare correttamente delle previsioni meteo, infatti solo agli inizi del Novecento furono messe le basi da cui si sarebbe sviluppata la Meteorologia. Oggi nel mondo ci sono migliaia di palloni sonda, oltre 15.00 stazioni meteorologiche e tanti satelliti che ruotano intorno alla Terra.

 


Autore : redazione_consecutivo

La meteorologia è quella branchia della scienza che studia i fenomeni fisici che avvengono nell’atmosfera terrestre (pressione atmosferica, temperatura, umidità, radiazione solare, vento) e che sono la causa dei vari cambiamenti climatici. Sin dall’antichità l’uomo è sempre stato attratto da questi fenomeni e ha cercato in vari modi di capire quali fossero i meccanismi che creavano l’insorgere dei temporali, la presenza della nebbia, la violenza del vento, le bufere di neve, l’avanzare delle nuvole e i periodi di siccità.

Ci sono voluti anni di studi e ricerche per riuscire a comprendere come effettuare correttamente delle previsioni meteo, infatti solo agli inizi del Novecento furono messe le basi da cui si sarebbe sviluppata la Meteorologia. Oggi nel mondo ci sono migliaia di palloni sonda, oltre 15.00 stazioni meteorologiche e tanti satelliti che ruotano intorno alla Terra. Il loro compito è quello di rilevare alcuni dati quali la temperatura, la pressione atmosferica il vento e l’umidità a 20km di altezza e di trasmetterli a terra. Inizialmente il ruolo dei satelliti era solo quello di fotografare l’atmosfera in tempo reale e di mostrare l’evoluzione delle ultime 24-48 ore ma con il tempo i ricercatori hanno pensato di sfruttare meglio le risorse dei satelliti studiando ad esempio la radianza proveniente dalla superficie grazie alla quale si possono ricavare due valori: l’umidità presente nell’atmosfera e la temperatura. Si potrebbe anche calcolare la velocità del vento sugli oceani tropicali studiando lo spostamento delle nubi cumuliformi grazie a due foto scattate dal satellite in rapida sequenza.

Tutti i dati ricavati dai questi satelliti vengono inviati a dei supercomputer sparsi sul pianeta che hanno il compito di analizzare i dati e di rielaborarli. Per effettuare queste analisi vengono utilizzati dei programmi informatici basati su un sistema di equazioni che descrivono le evoluzioni dei campi tridimensionali (longitudine, altezza e latitudine) a partire da un determinato istante chiamato “momento iniziale”. Queste equazioni successivamente vengono “discretizzate”, cioè ridotte ad un problema algebrico che verrà risolto da un supercalcolatore, il quale rappresenterà graficamente, in due o tre dimensioni, la temperatura, il vento, la nuvolosità, la pressione, l’umidità e la precipitazione.

Grazie a questa elaborazione l’affidabilità delle previsioni meteo è migliorata rispetto a quella del passato; oggi si ha un’attendibilità dell’80% nei primi due giorni e del 50% nel terzo e quarto giorno. Ad esempio, in una situazione di alta pressione, le temperature possono essere affidabili sino a tre giorni, al massimo si avrà un margine di errore di un grado in più o di uno in meno rispetto a quello previsto; la situazione è diversa se c’è un clima instabile come quello che si ha nei cambi di stagione, infatti le previsioni delle piogge non sono così facili. Può capitare che in un luogo il cielo è coperto mentre a 15 km di distanza scoppia un forte temporale. Il motivo per cui non si può avere una precisione del 100% dipende dal fatto che i supercomputer devono analizzare zone molto vaste, infatti l’atmosfera terrestre viene suddivisa virtualmente in tanti cubetti di circa 50 km per 50 km in orizzontale e qualche centinaio di metri in verticale. Se si dovessero analizzare zone di un chilometro non si riuscirebbero ad ottenere le previsioni per il giorno dopo perchè il calcolatore ci metterebbe settimane ad elaborare i dati.

Negli ultimi decenni, anche se la scienza meteorologica ha fatto passi da giganti, i margini di errore non sono stati azzerati; essi variano a seconda dell’instabilità del tempo, per questo il Centro Epson Meteo nel 2015 ha deciso di istituire l’indice di affidabilità delle previsioni meteo (l’IdA), chiunque visita il loro sito vedrà nella grafica un’icona di diversi colori a seconda del grado di affidabilità della previsione.



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