19 settembre 2019
Storia

Il caminetto, dalle origini ai giorni nostri

Oggi, al caminetto classico, si affiancano i termo camini ad acqua e ad aria, quelli portatili, elettrici e ad alcool, ma il segreto che gli consente di non conoscere tramonto ed oltrepassare con leggerezza epoche e generazioni, sta tutto nella sua semplicità e nel fascino primordiale ed incomparabile della fiamma che arde lenta e vivace al suo interno, capace di creare un'atmosfera ed un calore che nessun altro strumento, per moderno ed efficace che sia, potrà mai eguagliare.

 


Autore : Paola Garofoli

Prescindendo dalle singole culture e dalle differenze sociali all’interno delle stesse, nell’antichità il focolare era quasi sempre situato al centro della stanza, dove un buco sul tetto serviva alla fuoriuscita dei fumi che da esso si sprigionavano; la collocazione nel mezzo inoltre, teneva la fiamma abbastanza lontana dalle pareti, che in genere erano fatte di legno, e diffondeva il calore in modo uniforme.
Tali elementari precauzioni non furono tuttavia sufficienti ad impedire lo sviluppo di numerosi incendi, facilitati dai materiali altamente infiammabili con cui le case venivano costruite, mentre l’inadeguatezza del sistema di scarico dei fumi, rendeva spesso l’aria all’interno delle pareti domestiche irrespirabile.
A cambiare la disposizione del camino, così come la sua forma e alcuni suoi elementi fondamentali, contribuì in modo particolare il progressivo sviluppo dell’edilizia e l’utilizzo sempre più massiccio di nuovi materiali da costruzione, che resero le case più sicure e meno soggette al rischio di incendi: la pietra e i mattoni finirono man mano per sostituire la paglia e il legno e, di conseguenza, il caminetto potette essere spostato e sistemato in base alle esigenze della famiglia.

Il caminetto nel Medioevo
In pieno Medioevo, nell’XI secolo, cominciarono a diffondersi in Europa, Italia compresa, i caminetti a parete, dotati di una canna fumaria in muratura che permetteva di collocarli in qualsiasi ambiente e di una enorme cappa detta “a padiglione”, a sua volta sostenuta da colonne laterali; la pecca di questi primi camini “moderni” era data dall’assenza di pareti laterali, una caratteristica che rendeva il tiraggio non ottimale e contribuiva a far sì che la stanza si riempisse di fumo, con tutti i disagi che da ciò immancabilmente derivavano.
Nei secoli successivi, i progressi in ambito architettonico sfociarono nella creazione di caminetti molto simili a quelli che oggi conosciamo, di gran lunga migliorati dal punto di vista del funzionamento e decisamente pi˘ curati sotto l’aspetto estetico.
I passi avanti più significativi in tal senso si registrarono nel corso del XVII secolo, quando tra eminenti architetti europei venne ingaggiata quasi una gara a chi riuscisse ad apportare le modifiche più rilevanti al fine di rendere i caminetti più efficienti e pratici; studi di settore portarono pertanto ad un sostanziale miglioramento dei sistemi di smaltimento dei fumi e anche della stessa capacità di emanare calore dei focolari domestici.

Benjamin Thompson e il camino Rumford
Successivamente furono due delle più grandi menti del ‘700 ad occuparsi di camini, ovvero Benjamin Franklin, cui dobbiamo alcune invenzioni davvero geniali, e Benjamin Thompson; il primo si impegnò in una approfondita ricerca sulle esalazioni, i cui risultati confluirono nel cosiddetto “camino Franklin”, che rispetto ai modelli tradizionali si distingueva per l’innovativo sistema di smaltimento del fumo, il secondo invece, fu il primo a stabilire che il calore non era altro che il prodotto del moto di particelle e non una sostanza, come erroneamente fino ad allora si era creduto. Dal contributo di Thompson scaturì il “camino Rumford“, un modello del tutto nuovo rispetto a quelli precedenti, con una cappa più piccola ed una forma diversa, capace meglio delle altre di distribuire uniformemente il calore nell’ambiente circostante.
Tutto sommato possiamo considerare il caminetto progettato e realizzato da Thompson come l’antenato pi˘ prossimo di quello che abbiamo oggi, sebbene adesso esso sia declinato in una vasta varietà di tipologie anche estremamente differenti l’una dall’altra.

Nonostante l’attuale disponibilità di sistemi di riscaldamento a forte impronta tecnologica, il camino continua ad essere una presenza fissa ed irrinunciabile nella maggior parte delle abitazioni odierne, dove, oltre ad assolvere egregiamente al compito per il quale Ë nato, funge anche da complemento di arredo in grado di conferire tono ed eleganza a qualsiasi locale.
Oggi, al caminetto classico, si affiancano i termo camini ad acqua e ad aria, quelli portatili, elettrici e ad alcool, ma il segreto che gli consente di non conoscere tramonto ed oltrepassare con leggerezza epoche e generazioni, sta tutto nella sua semplicità e nel fascino primordiale ed incomparabile della fiamma che arde lenta e vivace al suo interno, capace di creare un’atmosfera ed un calore che nessun altro strumento, per moderno ed efficace che sia, potrà mai eguagliare.



Navigando sul nostro sito accetti la privacy policy. Il sito utilizza i cookie di terze parti per profilare gli utenti