numero 19
10 febbraio 2019
Letteratura

Se Edgar Allan Poe torna di moda

L’enorme talento letterario di Edgar Allan Poe lo portò a toccare diversi generi: da quello popolare alla fantascienza, dal burlesque fino all’orrore, al mistero, al poliziesco, generi nei quali ha raggiunto vette che fanno scuola dalla sua morte ad oggi.

 


Autore : Maria Grazia Roversi


Ci sono miti e fondatori che non passano mai di moda. Come il sempreverde Edgar Allan Poe, un omino nato nel 1809 a Boston e morto quarant’anni più tardi a Baltimora, solo e alcolizzato.

Una vita qualunque. O forse no

Una vita breve, alcuni dicono a tratti infelice, ma che ci ha regalato i primi capolavori dell’horror gotico e del romanzo poliziesco. Rimasto ben presto orfano di madre, mentre il padre aveva già abbandonato la famiglia l’anno prima, Edgar Poe venne adottato da un ricco mercante che gli attribuì il secondo cognome ‘Allan’. Edgar Allan Poe fu un’anima inquieta. Vorace lettore di romanzi gotici, non terminò mai gli studi universitari. La sua prima raccolta di poesie, ‘Tamerlano’, vene sistematicamente ignorata dalla critica.
Nel 1833 cominciò a scrivere ‘Poliziano’, e il suo ‘Manoscritto trovato in una bottiglia’ vinse un premio che cominciò a valergli l’attenzione della critica.
Perennemente ubriaco, Poe riuscì a perdere diversi lavori, anche importanti, e sposò la cugina 13enne in segreto nel 1835. La ragazzina divine una delle sue muse, e durante il periodo del matrimonio con la piccola Virginia scrisse anche ‘Storia di Arthur Gordon Pym’, ad oggi uno dei più famosi racconti del terrore di Poe.

L’età dei capolavori

Dal 1840 la sua vena creativa, mai esaurita, si esprime nel massimo splendore. Di quegli anni sono ‘La caduta della casa degli Usher’ e ‘Morella’, nel 1841 è il turno di ‘La mascherata della morte rossa’ e del celeberrimo ‘I delitti della Rue Morgue’, oltre che del ‘Il ritratto ovale’. L’anno seguente invece scrisse  il famoso racconto ‘Il pozzo e il pendolo’ nel 1843 ‘Lo scarabeo d’oro’. La moglie, intanto, si ammala e questo peggiora l’alcolismo di Poe. Nel 1845 Poe scrive uno dei suoi capolavori, ‘Il corvo’.
Dopo la morte della moglie, per il geniale scrittore statunitense è l’inizio della fine. Notoriamente Poe venne trovato in stato confusionale per le strade di Baltimora il 3 ottobre del 1849. Ricoverato, non fu mai in grado di spiegare cosa fosse accaduto e perché indossasse vestiti in propri. Morì delirando, si crede per una malattia connessa all’alcolismo cronico, anche se ogni referto medico sulla sua morte andò perduto.

Tutti i generi di un talento

L’enorme talento letterario di Edgar Allan Poe lo portò a toccare diversi generi: da quello popolare alla fantascienza, dal burlesque fino all’orrore, al mistero, al poliziesco, generi nei quali ha raggiunto vette che fanno scuola dalla sua morte ad oggi. Poe fu il primo a tradurre Baudelaire negli USA, e in Francia venne molto apprezzato. Le sue poesie sono spesso struggenti ricordi dei suoi amori perduti, come la splendida ‘Leonora’, e delle sue amanti scomparse o che l’avevano lasciato.
Il suo amore per l’occulto trapela in ogni racconto, e si traduce in una scrittura raffinata, elegante, dove la descrizione riesce a calare il lettore in un mondo fantastico di orrori e di paure, di angoscia ma anche di un amore che si tinge di nero. La disperazione di Poe trapela in tutta la sua ineluttabilità nella sua opera. Ricordiamo che questo geniale scrittore rimane sconosciuto ai più fino alla sua morte. La gloria futura che accompagna la sua triste vita, però, ha ancora da terminare.



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