numero 19
10 febbraio 2019
Comunicazione

L’importanza della lettera maiuscola

Ai termini che iniziano con la lettera maiuscola attribuiamo importanza maggiore rispetto al resto delle parole scritte in minuscolo

 


Autore : redazione_consecutivo


Le parole chiave sulle quali si sviluppa questo articolo sono: comunicazione, empatia e strategia. In realtà, la comunicazione, in qualunque contesto, è costituita da parole che all’interno del discorso scritto o verbale, di fatto, hanno ciascuna di esse già caratteristiche di marcatore. L’indicazione dei termini chiave rappresenta quindi un tentativo di estrema semplificazione di un’argomentazione dai confini leggeri e poco definiti, che soltanto in questa maniera può essere contenuta e raccontata.

Imparare a parlare con la maiuscola all’inizio di ogni parola

Perché quando scriviamo siamo soliti comporre la prima lettera del paragrafo in maiuscolo? Oppure ancora, perché facciamo seguire lo stesso destino anche ai nomi propri di cose o persone? Forse il primo caso è legato a una questione visiva, grazie alla quale è possibile evidenziare maggiormente la successiva fase del tema trattato, mentre nel secondo caso, i nomi propri hanno una valenza differente e univoca rispetto alle altri parti del discorso, tale da meritare un trattamento speciale. In tutti i casi, tuttavia, ciò che possiamo dire con sicurezza è che ai termini che iniziano con la lettera maiuscola noi attribuiamo un’importanza maggiore rispetto al resto delle parole scritte in minuscolo. L’estremizzazione di questa metodologia la si ottiene scrivendo tutto in lettere maiuscole, atto che nel lessico di internet significa addirittura URLARE!

Ora, a prescindere dal fatto che ciò che si urla non si può sussurrare, e che pertanto questa strategia comunicazionale non può avere successo se non all’interno di dinamiche relazionali autoritarie e di prevaricazione, in tutti i nostri atti comunicativi dovremmo attribuire a ogni singola parola, scritta o pronunciata, la stessa importanza che siamo soliti assegnare ai nomi propri, utilizzando la lettera iniziale maiuscola.

Comunicare facilmente e con efficacia

Non staremo qui a elencarvi ciò che potete trovare facilmente in centinaia di blog dedicati e su testi di strategia comunicazionale più o meno divulgativi. Una semplice ricerca sarà in grado di fornirvi validissimi strumenti per relazionarvi con l’altro nel migliore dei modi.

Esiste tuttavia un abisso fra il possedere strumenti e il possedere le competenze per utilizzarli. Queste, purtroppo, nessun testo o post può insegnarle, nemmeno queste righe che ora state leggendo.

Ogni atto linguistico, al pari di ogni atto sociale, può essere funzionale e mostrare la propria piena efficacia prestando alla sua realizzazione un minimo di buon senso. Il perfezionamento degli strumenti comunicativi e il loro affinamento e adattamento ottimale ai contesti più vari, saranno operazioni successive. Ciò che primariamente conta in una conversazione, è la capacità di empatia che noi siamo in grado di esprimere nei confronti di chi ci sta di fronte.

È assolutamente inutile parlare amabilmente di neuroni specchio e simili amenità neuropsicologiche, spiegando che al bancone del bar, queste cellule ci conducono a posizionarci specularmente nella stessa posa del nostro compagno di caffè. Questo è esclusivamente un esercizio di stile, se poi non facciamo il minimo sforzo di comprendere quali siamo le motivazioni che portano il nostro collega a dire cosa ci sta dicendo.

Il comportamento relazionale positivo alla base di ciò che diciamo

La nostra stessa capacità di comunicare, ovvero le famose strategie comunicazionali devono necessariamente trovare sostrato nelle nostre abilità di instaurare un comportamento relazionale basato sull’empatia e sulla capacità di guidare il nostro atteggiamento seguendo alcune regole operative, che al di là dall’essere dettate da un infantile ottimismo a oltranza, sono idonee a orientare la conversazione verso mete funzionali, contestualizzate e socialmente apprezzate.

Come possiamo orientare positivamente una conversazione?

  • Esprimiamo le nostre opinioni nel rispetto di quelle altrui;
  • Assumiamoci sempre la responsabilità di cosa stiamo dicendo;
  • Esponiamo sempre in modo chiaro le nostre opinioni, senza lasciare spazio a equivoci o a cosa non dette;
  • Lasciamo sempre il tempo al nostro interlocutore di esprimere le proprie opinioni;
  • Orientiamo la conversazione verso un obiettivo comune.
  • Mostriamoci sempre disponibili alla risoluzione dei problemi;
  • Esprimiamo critiche esclusivamente nei riguardi di ciò che è possibile modificare.

Facendo nostre queste semplici regole, che appaiono evidentemente dettate dal buon senso, avremo gettato le basi per una comunicazione efficace. Appreso ciò, avremo tutto il tempo di dedicarci all’approfondimento delle strategie di comunicazione mirate ai vari contesti relazionali.



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