19 ottobre 2019
Letteratura

Dacia Maraini, 80 anni di poesia e letteratura

Scrittrice prolifica e viaggiatrice del mondo, che non ha mai avuto paura di esprimere il suo punto di vista della vita e della realtà

 


Autore : Maria Grazia Roversi

Domenica compie 80 anni Dacia Maraini, nata a Fiesole nel 1936.
Dacia Maraini, scrittrice poliedrica, che nelle sue opere ha aderito appassionatamente alla vita narrandone le sue sfumature e incoerenze, compie otto decenni di attività, di vita, di opere letterarie. Il suo primo romanzo, “La Vacanza”, fu subito un successo narrato in prima persona. Lo stile, asciutto, senza fronzoli, diventa la firma del suo stile.

80 anni di dedizione e passione
Nel 1963 Dacia scrive “L’età del malessere”, nel 1967 “A memoria”. La sua esperienza letterari prosegue anche nel pieno della crisi sessantottina, dove Dacia sceglie di interpretare la voce di chi non ha più voce, degli emarginati. Nasce così “Memoria di una Ladra”, scritta nel 1973, una autobiografia dove l’intervento della scrittrice è minimo perché la storia si basa sulle confidenze della protagonista. Da questo libro nello stesso anno verrà tratto un film. Dacia si mostra poliedrica e desiderosa di sperimentare: così si avventura nel mondo del teatro, e nel 1974, dopo aver fondato l’anno precedente il Teatro della Maddalena, scrive “Fare Teatro”.

Poesia, teatro: le narrazioni delle sfaccettature della vita
Le sue opere teatrali vengono interpretate in tutta Italia: Dacia Maraini ne ha prodotte a decine, ancora oggi portate sui palcoscenici di teatri non solo italiani, ma anche esteri. E’ del 1973 “Donne in guerra”. Nel 1980, Dacia scrive “Storia di Piera”. Entrambe le pubblicazioni diventano dei successi, che vengono riprodotti in tutto il mondo: il secondo diventa addirittura un film. La Maraini si dimostra un’autrice prolifica. I temi profondi che affronta nei suoi libri appassionano i lettori.
“Isolina”, storia di una donna che nasce agli inizi del Novecento, ha un notevole successo, ma mai quanto il libro successivo: “La lunga vita di Marianna Ucrìa”, uscito nel 1990. Un vero e proprio capolavoro che colpisce la critica e che permette alla Maraini di vincere il premio Campiello.

Un inno alla vita che compie 80 anni
Nel 1998 Dacia affronta la poesia con la raccolta “Se amando troppo”. Tra le altre raccolte poetiche che ricordiamo, “Mangiami pure”, scritto per ricordare il periodo della fame che la sua famiglia visse in Giappone, “Dimenticato di dimenticare”.
Dacia Mairani è il perfetto esempio di scrittrice prolifica, appassionata, viaggiatrice del mondo. A quest’autrice che non ha mai avuto paura di esprimere il suo punto di vista della vita e della realtà, nelle sue innumerevoli sfaccettature, va il nostro augurio per il suo 80esimo compleanno, e perché possa ancora regalarci opere ricche di pathos e di passione.



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