Musica

Bob Dylan: la svolta spirituale

Un artista capace di reinventarsi musicalmente e spiritualmente, che ha gridato all’oltraggio con estrema audacia, al fine di promuovere la pace

 


Autore : redazione_consecutivo

C’era un tempo in cui la musica era un’arte assoluta, capace di mutare le coscienze di chi la ascoltava, di unire la rabbia e l’amore, la protesta e l’immaginazione, il sogno e la concretezza. Era il tempo in cui Bob Dylan regnava supremo in questo mondo, al punto da diventare un talento incomparabile, un cantautore destinato a non tramontare mai. Già sin dai primi anni di carriera, Bob Dylan guadagna un impatto sociale estremamente positivo, pubblicando brani che possono essere definiti delle vere e proprie denunce sociali e politiche. La principale fonte di ispirazione per il cantautore è prima di ogni cosa la fede, sebbene le sue convinzioni religiose siano state negli anni fin troppo scostanti.

Ebraico sin dalla nascita, alla fine degli anni Settanta, Bob Dylan suscita non poco clamore mediatico convertendosi al credo dei Cristiani rinati. Il famoso incidente motociclistico, il divorzio dalla moglie Sara, gli eccessi di droga e la morte del suo idolo Elvis Presley, lo portarono in breve tempo in uno stato di totale disperazione e sconforto. Da qui sboccia il sentimento di rinascita e il desiderio di un rinnovamento spiritualeAlla conversione seguono dunque composizioni di carattere cristiano, contraddistinte da significative influenze gospel. In realtà in questo periodo, colleziona brani che sembrano essere prediche rivolte all’animo dei non credenti. Sul palco appare un Dylan molto passionale, emozionato e sensibile, pienamente immerso nelle sue performance. Il sentimento di conversione è talmente acceso che si rifiuta di cantare i suoi vecchi successi e propone unicamente brani in chiave spirituale.

Slow train coming
 Slow Train Coming è il primo album che il cantautore pubblica durante il periodo di fervore cristiano ed è oltretutto considerato il miglior progetto di questa fase di rinnovamento. I brani che lo compongono sono tutti opera di Bob Dylan, e sviluppano le concezioni principali della Bibbia, asserendo all’imminente avvento del Regno di Dio e con esso la fine di tutti gli orrori. Malgrado le critiche mosse dai conservatori, l’album ebbe un singolare trionfo commerciale, superando i dati di vendita di eccellenti capolavori del passato.

Sono i primi anni ’80 quando Bob Dylan ritorna nuovamente a spiazzare il suo pubblico, prendendo le distanze dal mondo cristiano, allo stesso modo come prima si era lasciato dietro le spalle le canzoni di protesta e il lato oscuro del rock’n’roll. Privatamente riprende parte a qualche evento religioso ebraico, ma è da chiarire tuttavia che il cantautore non ha mai esplicitamente ripudiato la tradizione cristiana, come invece ipotizzato dalla critica. Così commentò il cantautore a tal proposito: “Quel periodo in cui fui Cristiano rinato fu parte della mia esperienza di vita. Doveva accadere. Quando vengo coinvolto in qualcosa, vengo coinvolto in maniera totale, non marginale”. Ed è grazie a questa sua personalità profondamente unica e innovativa, se Dylan vanta tutt’oggi un’acclarata fama a livello internazionale. A lui va il merito di essere stato un artista dallo stile alquanto variegato, capace di reinventarsi musicalmente e spiritualmente, un uomo che con estrema audacia ha gridato all’oltraggio, al fine di promuovere la pace in ogni sua forma.



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