Comunicazione

Il valore della lentezza, anche nell’informazione

Come la velocità, virtù dominante nella nostra società, ha influito sulla nostra capacità di leggere e di informarci

 


Autore : Luca Bellé

L’atmosfera dell’autunno, quel velo di malinconia e di calma di fine stagione che ne accompagna le giornate, porta ad una riflessione sui valori nella nostra società di lentezza e di velocità. Il pensiero, prima lento, ora divenuto rapido, è un passaggio che va di pari passo con quello da un universo a dominante analogica, a uno dominato dal digitale. Come raccontato da Enrico Maffei nel suo “Elogio della lentezza”
, il sistema moderno delle comunicazioni, tramite le macchine, ma anche tramite gli uomini, è diventato talmente veloce da rientrare in contraddizione con le caratteristiche e tipiche del cervello. Abilitata dalla diffusione dalla tecnologia, e guidata dall’ossessione per la velocità, è ormai in atto una ristrutturazione del sistema comunicativo.

Le attività di lettura e scrittura, svolte sempre più in digitale, sono ormai preda dalla velocità, virtù dominante della nostra società. La lentezza culturale, il tempo lungo richiesto dall’elaborazione del pensiero e della conoscenza, sono destinati a essere spazzati via. La lettura dei contenuti sul web segue ormai a maggioranza il modello a F, scorrendo una pagina si legge un numero di parole sempre minore su ogni riga, in una corsa dello sguardo e della mente contro il tempo per ingurgitare il prossimo link che si aprirà, per leggere il titolo successivo.

La velocità ha reso la lettura ormai un’elaborazione istantanea delle informazioni, un susseguirsi di nozioni e di fatti che scorrono sugli schermi dei nostri smartphone, spesso senza nemmeno essere approfonditi o, addirittura, compresi. La diffusione esponenziale delle testate inoltre, in parallelo all’avvento del digitale, ha portato ad una personalizzazione di massa dell’informazione, che permette ai singoli individui di ricevere notizie ormai su misura.

L’apertura di un nuovo mezzo di comunicazione in questa giungla di caratteri e di bytes, è quindi un tentativo volto creare il giusto tempo per la lettura. La struttura di questo magazine è studiata al fine di dedicare il giusto spazio alle parole, di ridurre al minimo gli stimoli visivi, e di azione, se non all’inizio e alla fine del testo. Si è cercato di non violare il corpo dell’argomento del testo, per garantire quelle condizioni di lettura e di elaborazione dell’informazione necessarie a stimolare spunti di riflessione, a sviluppare conoscenza, e a generare opinioni. Non ci saranno ultime notizie, comunicati stampa, esclusive, troverete solamente sei articoli nuovi ogni settimana, raccolti insieme, così da poterci dedicare il giusto tempo per una lettura completa, pochi minuti al giorno.

Buona lettura.



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